La nostra Storia

Alla fine del 1978, il nostro quartiere era ancora in fase di sviluppo e don Matteo Rus, all’epoca giovane parroco, era alla ricerca di un’idea per coinvolgere i ragazzi del territorio in modo che, attraverso il gioco, si avvicinassero ai valori cristiani. Contattò quindi don Piero Gianti, sacerdote che aveva già fondato altri gruppi scout ed era pronto ad aiutare chi volesse fare altrettanto. Il Signore ha bisogno di una mano attraverso cui operare e ne ha trovate 4 in Annamaria e Paolo, una coppia di sposi appena trasferita a Roma con un passato nel mondo dello scoutismo che accettò di mettersi in gioco. Grazie a loro il gruppo scout del RM78 iniziò a prendere forma con i primi ragazzi (Ezio, Gaetano, Fulvio, Alessandro, Tatiana, Marisa) che ne portarono con sé molti altri; da lì ebbe inizio l’avventura, termine molto appropriato se consideriamo che la parrocchia non aveva locali, quindi il gruppo si incontrava a casa di Paolo e Annamaria oppure al parco, che era ancora una palude!
Nel tempo quegli stessi ragazzi sono diventati capi, il gruppo scout è diventato RM80 e ogni anno nuovi bambini, ragazzi e
qualche adulto si avvicinano al nostro mondo.
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In tutti questi anni vi sarà capitato di incontrarci in giro per il quartiere, vestiti con calzoncini corti e un fazzolettone al collo.
Cosa stavamo facendo?
La zona ci regala tanti spazi verdi per poter fare le nostre attività all’aria aperta e cerchiamo di ripagarla con il nostro servizio ogni qual volta ci sia possibile. Negli anni abbiamo avuto molteplici opportunità per lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato (cit. BP); ad esempio organizzando una pulizia del parco o riparando le panchine e l’area cani che ne fanno parte, collaborando con associazioni per diversamente abili, supportando AIL a Pasqua e Natale, aiutando con le periodiche raccolte alimentari ai supermercati o la donazione sangue, organizzando centri di raccolta per eventi straordinari (il terremoto dell’Aquila ad esempio) e tanto altro.
È importante per noi dare un contributo ed essere una parte attività nella comunità, ma sicuramente la nostra opera più importante è realizzata all’interno del gruppo scout, aiutando le famiglie della zona a crescere i loro bambini e ragazzi affinché diventino adulti migliori.
Dai 5 ai 21 anni, attraverso Gioco, Avventura e Strada, accompagniamo nella crescita Uomini e Donne della Partenza, perché il traguardo finale del loro percorso educativo non è un arrivo, ma un nuovo inizio! Potremmo passare giorni a raccontarvi dei castorini (5-7 anni) che cucinano durante un weekend lontani dai genitori, o dei lupetti (8-10 anni) che guidano una canoa in mezzo al lago; per esploratori e guide (11-15 anni) non sapremmo nemmeno da dove iniziare tra il portare una barca a vela, dormire in tenda, accendere fuochi… ed infine i nostri preziosi rover e scolte, supporto per i capi nel servizio e che ogni anno percorrono km con il loro zaino sulle spalle.

In un mondo in cui vengono considerati solo bambini e ragazzi, troppo piccoli per qualunque cosa, da noi trovano fiducia, occasioni per assumersi responsabilità e mettersi alla prova, stimoli per migliorarsi e superare i propri limiti. La connessione ad internet è abbandonata a favore della relazione umana; i ragazzi infatti non usano cellulari né durante le attività né durante l’intero campo estivo, a meno che possano servire come utili strumenti. Oggi il più forte è spinto a prevaricare sul più debole, qui invece imparano a prendersene cura.

Del gruppo non fanno parte solo gli iscritti, ma anche le loro famiglie che affrontano la paura di lasciar partire i loro figli, di affidarli nelle mani di capi, spesso giovani, e si lasciano andare giocando insieme nelle occasioni a loro dedicate. Anche loro crescono con noi.
Il servizio che i capi svolgono è a titolo gratuito, guidato unicamente dall’Amore e dal desiderio di restituire un po’ di ciò che è stato loro donato in precedenza. Capi che appena staccano da lavoro corrono a preparare le attività, a giocare con i ragazzi, che rinunciano alle proprie ferie per fare un campo, che studiano per formarsi e fare un servizio migliore.
La C in AGESCI sta per “Cattolici” e, così come è inserita nell’acronimo, allo stesso modo lo è in ogni nostra attività. Il rispetto dell’altro, l’uguaglianza, la correzione fraterna, l’amore verso il prossimo, la pace sono solo alcuni dei valori presenti in ogni gioco e proposta fatta ai ragazzi. Nel loro cammino sono accompagnati alla scoperta e all’incontro con il Signore e con la Sua Parola, e solo alla fine di questo percorso saranno preparati per la loro scelta di fede. Anche per questo è fondamentale la presenza all’interno della nostra parrocchia e la collaborazione con il nostro parroco, don Giuseppe Petrioli, affinché si avvicinino senza alcuna pressione e pregiudizio ad una realtà che, come una madre, sarà sempre pronta ad accoglierli.

 

Ogni anno sempre più famiglie ci danno fiducia chiedendo di entrare a far parte della nostra realtà, e il nostro gruppo è orgoglioso di far parte di questa zona e rendersi utile per essa.